La più grande manifestazione che rende noto il paese è il Gran Festival dei Baffi, spettacolo che si svolge a Montemesola dal lontano 1965. L’ideatore del Festival fu il Dott. Mario Carbonaro, veterinario del nostro comune al tempo. Si narra che nell’agosto del 1965 il Dott. Carbonaro (prima foto) decise di andare in vacanza a Postiglione (SA) e di farsi crescere il baffo; una volta tornato a Montemesola, molti dei suoi amici, tra cui il Maestro Notaristefano (Prof. Peppett per i montemesolini) lo prendevano in giro perché asserivano che il baffo non gli stava bene. Al che il veterinario rispose che non erano loro a dover giudicare, semmai le donne…da qui nacque l’idea fantasiosa del Dott. Carbonaro, di far sfilare una serie di baffuti dinanzi a una giuria formata interamente da donne. Non fu una cosa semplice, ma il veterinario si adoperò talmente tanto, richiamando l’attenzione della stampa, contattando i Club dei baffuti, che riuscì il 24 Ottobre 1965 a montare su un palco la sua ingegnosa idea. Il conduttore di tale serata fu il famosissimo Pippo Baudo che presentò anche la seconda edizione nell’anno successivo. Tra gli altri si ricorda, nel primo anno, la partecipazione del Maggiore dell’Esercito Italiano in pensione Bianchi, che veniva da Varese; i baffuti arrivavano da tutte le parti d’Italia, in seguito la manifestazione prese maggiore importanza e i partecipanti arrivarono persino dal Canada. Furono presentate diciassette edizioni dal 1965 al 1981, per le prime due edizioni la giuria era composta da sole donne, poi è stato modificato il regolamento che prevedeva nella giuria anche la presenza di uomini. Dal 1982 al 1995 si sono avute solo cinque edizioni. Purtroppo la documentazione di quegli anni è andata distrutta in un incendio, perciò è difficile risali\e alla cronistoria dettagliata di tali edizioni. Dal 1996 ad oggi si è ripresa la serie ininterrotta della Manifestazione, raggiungendo nel 2016 la 43ª Edizione del Festival dei Baffi. Inizialmente la serata si svolgeva all’insegna del baffo. I baffuti sfilavano e durante la serata si procedeva alle eliminazioni per giungere infine alla premiazione del baffo più bello. Appartenevano e appartengono a diverse categorie: alla kaiser, alla cinese, alla ungherese, alla moschettiere, al naturale, alla Vittorio
Emanuele I, alla Salvator D’Alì, all’Inglese, alla Umberto I. In seguito, sotto richiesta dei protagonisti, furono inserite anche delle categorie per le Barbe: al naturale, alla Giuseppe Verdi, alla Giuseppe Garibaldi, alla Vittorio Emanuele II e in stile libero con costume. Col passare del tempo e con l’esperienza acquisita, gli organizzatori si resero conto che improntare una serata solo sui baffuti poteva risultare abbastanza stancante, perciò si decise di intervallare lo spettacolo con degli spazi musicali e varietà, infatti il punto forte delle serate era l’ospite che si esibiva alla fine della manifestazione.
dott carbonaro mario

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24 ottobre 1965 Pippo Baudo